Il riferimento normativo per tutti i ristori e i contributi è l’art. 24 del D.L. 34/20220.

In caso di contributi che risultino non spettanti in tutto o in parte, si applicano:

  • Sanzioni tributarie, nella misura che va dal 100 al 200% della somma fruita, con atto di recupero da emanarsi entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di percezione del contributo. In sostanza si applica la disciplina vigente per i crediti di imposta;
  • Sanzioni penali, ai sensi dell’art. 316 ter del c.p. per reato di indebita percezione di soldi a danno dello stato è prevista la reclusione da sei mesi a tre anni;

A questi si aggiungono anche le sanzioni nei confronti della società applicandosi la responsabilità dell’ente nel caso in cui trovi applicazione il d.lgs 231/2001.