Rinviata dal 17 maggio al 20 agosto la scadenza entro cui artigiani, commercianti, lavoratori autonomi e iscritti alle gestione separata iscritti alla relativa gestione previdenziale Inps, devono versare la prima rata dei contributi dovuti sul minimale di reddito.

In attesa del decreto attuativo che esonera dal versamento dei contributi minimi (1, 2 e 3 rata del 2021), è stata pubblicata la circolare Inps che ne prevede la proroga. Tuttavia chi versa può chiederne la compensazione.

Si ricorda che potranno richiedere l’esonero solo i soggetti che hanno avuto una contrazione del fatturato di almeno il 33% nel 2020 rispetto al 2019 e hanno conseguito, sempre nel 2019, un reddito non superiore a 50mila euro.

In via generale, va evidenziato che anche per i liberi professionisti vengono adottati i medesimi criteri stabiliti per gli altri destinatari della misura (iscritti alla gestione artigiani e commercianti e alla gestione separata dell’Inps), che potranno beneficiare dell’esonero soltanto a condizione di rispettare alcuni requisiti, ovvero: 1)aver conseguito nel 2019 un reddito professionale non superiore a 50mila euro; 2)aver registrato nel 2020 un calo di fatturato pari ad almeno il 33% rispetto al 2019; 3) non essere titolare, per il periodo oggetto di esonero, di pensione né di contratto di lavoro subordinato; 4) essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali obbligatori.

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